10 Giugno 2015

Una Nuova Terapia per la Vescica Iperattiva:
Mirabegron (Betmiga).

La vescica iperattiva ("overactive bladder" in inglese, "OAB") è una condizione clinica caratterizzata da alterazioni della fase di riempimento vescicale. In questa fase il muscolo detrusore della vescica dovrebbe rimanere rilassato e consentire la distensione vescicale. In caso di vescica iperattiva si verificano delle contrazioni involontarie del muscolo detrusore responsabili della comparsa dei disturbi clinici. I sintomi della vescica iperattiva sono rappresentati dalla necessità di urinare spesso (si parla di "pollachiuria" per indicare un incremento della frequenza minzionale diurna, mentre si usa il termine "nicturia" in presenza di minzioni durante la notte), dall'urgenza minzionale e dall'incontinenza urinaria da urgenza.

Vescica iperattiva

Si tratta di una condizione purtroppo non rara - sia nelle donne che negli uomini - che può avere conseguenze negative importanti sulla qualità di vita dei pazienti (con ripercussioni significative sulle attività quotidiane, sul lavoro, sul sonno e sull'attività sessuale).

Le cause della vescica iperattiva sono spesso sconosciute. Questo accade più frequentemente nelle donne. Nell'uomo la vescica iperattiva si osserva spesso come conseguenza dell'ingrossamento prostatico (o "IPB", iperplasia prostatica benigna). In questa situazione l'aumento di volume prostatico determina un'ostruzione dello svuotamento vescicale che - a sua volta - causa alterazioni a livello del muscolo detrusore responsabili della comparsa dei sintomi. Altre cause di vescica iperattiva possono essere i calcoli vescicali, i tumori della vescica, le alterazioni dell'innervazione vescicale (come in caso di sclerosi multipla, ictus, morbo di Parkinson, lesioni del midollo spinale).

La terapia medica di questa condizione clinica - fino a poco tempo fa - si basava esclusivamente sull'utilizzo dei farmaci antimuscarinici (o anticolinergici) come tolterodina (Detrusitol), solifenacina (Vesiker), ossibutinina (Kentera), fesoterodina (Toviaz), propiverina (Mictonorm), trospium (Uraplex). Si tratta purtroppo di farmaci con effetti collaterali importanti e con efficacia non troppo elevata, tanto che circa la metà dei pazienti in terapia con antimuscarinici interrompono la cura entro un anno.

Da poco tempo è disponibile un nuovo farmaco per il trattamento della vescica iperattiva: il Mirabegron (Betmiga). Questo farmaco ha un meccansimo d'azione sul detrusore vescicale diverso da quello dei farmaci antimuscarinici; in base agli studi preliminari sembra dotato di una buona efficacia e gravato da un'incidenza di effetti collaterali decisamente minore rispetto a quella osservata con altre terapie.

Normale funzionamento della vescica e ruolo dei farmaci antimuscarinici:

Durante la fase di riempimento vescicale - in cui il muscolo detrusore dovrebbe rimanere rilassato - avviene una prevalente stimolazione del sistema nervoso simpatico (o ortosimpatico). Le terminazioni nervose ortisimpatiche rilasciano come neurotrasmettitore la noradrenalina che - legandosi ai recettori beta-adrenergici presenti a livello vescicale - determina un incremento delle concentrazioni cellulari di adenosina monofosfato cicliclo (cAMP) che è direttamente responsabile del rilassamento del muscolo detrusore. Al contrario, durante la fase di svuotamento della vescica prevale la stimolazione del fibre nervose parasimpatiche: l'aceticolina rilasciata dalla terminazioni nervose parasimpatiche si lega ai recettori muscarinici M2 e M3 vescicali ed è in grado di ridurre la quantita di cAMP cellulare, determinando la contrazione del muscolo detrusore.

Vescica iperattiva

Per favorire il rilassamento del detrusore possiamo utilizzare farmaci con azione beta-adrenergica oppure con azione anticolinergica. I farmaci antimuscarinici appartengono al secondo gruppo: agiscono bloccando l'azione dell'acetilcolina sui recettori muscarinici e riducono pertanto le contrazioni del detrusore vescicale. La loro efficacia è discreta ma si verificano frequenti effetti collaterali dovuti all'azione anticolinergica vescicale (che determina un indebolimento della contrazione del detrusore durante lo svuotamento) e sistemica (responsabile della costipazione, della secchezza della bocca e dei disturbi della vista). Pazienti affetti da glaucoma o con sintomi urinari prevalentemente ostruttivi (per esempio in caso di IPB) rappresentano controindicazioni all’impiego di questi farmaci.

Come funziona Mirabegron ?

Mirabegron è un farmaco agonista potente e selettivo dei recettori beta 3 adrenergici. A livello vescicale sono presenti 3 tipi di recettori beta adrenergici: beta 1, 2 e 3. Tra questi i recettori Beta 3 costituiscono il 95% del totale e sono localizzati sulle cellule muscolari lisce del detrusore, sulle cellule uroteliali e su cellule interstiziali. Mirabegron – legandosi selettivamente ai recettori beta 3 – induce il rilassamento del detrusore mediante l’aumento della concentrazione intracellulare del cAMP. La selettività di questo farmaco verso i recettori beta 3 consente di osservare solo minimi effetti collaterali sistemici dovuti alla stimolazione dei recettori beta 1 e 2, maggiormente presenti a livello circolatorio, cardiaco e polmonare.

mirabegron meccanismo d'azione

Efficacia clinica di Mirabegron:

Nella letteratura scientifica urologica sono disponibili diversi studi prospettici, randomizzati e controllati con placebo che hanno valutato l’efficacia di mirabegron. I risultati sono concordi nell’evidenziare una buona efficacia del farmaco nel ridurre il numero di minzioni nell’arco delle 24 ore, nell’aumentare il volume urinario per singola minzione e nel ridurre il numero degli episodi di incontinenza, se presenti. Le differenze rispetto al placebo sono risultate statisticamente significative e presenti in eguale misura sia in pazienti di sesso femminile sia nei pazienti maschi.

In particolare mirabegron risulta indicato nei pazienti affetti da IPB in cui sono prevalenti i disturbi urinari irritativi (pollachiuria, nicturia, urgenza minzionale e incontinenza da urgenza). Il farmaco è risultato efficace senza determinare un peggioramento del flusso urinario e dello svuotamento vescicale: questo grazie all’assenza di attività anticolinergica. Nei pazienti in cui sono presenti anche sintomi urinari ostruttivi legati all’IPB (getto rallentato, attesa menzionale, minzione in più tempi..) si può utilizzare una terapia di associazione con mirabegron e farmaci alfa-litici (tipicamente usati nella terapia sintomatica dell’IPB) – come tamsulosina, alfuzosina, silodosina, terazosina.

Mirabegron è risultato efficace nel ridurre i disturbi della vescica iperattiva anche nelle donne già sottoposte senza benefici alla terapia con farmaci antimuscarinici.

Quali sono gli effetti collaterali ?

E’ stato già sottolineato come questo farmaco sia privo di attività anticolinergica: l’incidenza dei tipici effetti collaterali dei farmaci antimuscarinici (secchezza della bocca, costipazione, disturbi della visione) è notevolmente inferiore, tanto che mirabegron può tranquillamente essere impiegato nei pazienti con glaucoma ad angolo acuto. Dato che non interferisce con la fase di svuotamento vescicale, mirabegron non aumenta il rischio di ritenzione urinaria e può quindi essere impiegato anche nei pazienti con sintomi ostruttivi da ingrossamento della prostata. Gli studi scientifici a disposizione hanno evidenziato una bassa incidenza di effetti collaterali rispetto al placebo. I più frequenti sono infezioni delle vie urinarie, cefalea, aumento della pressione arteriosa, palpitazioni / tachicardia. I pazienti con tachi-aritmie cardiache rappresentano probabilmente una controindicazione all’utilizzo del mirabegron.

Conclusioni:

Mirabegron è un nuovo farmaco ad azione beta-adrenergica disponibile per la terapia della vescica iperattiva. Gli studi a disposizione hanno evidenziato buoni profili di efficacia e sicurezza. Può essere utilizzato nelle donne sintomatiche anche dopo fallimento della terapia antimuscarinica. Risulta inoltre indicato negli uomini con IPB in presenza di prevalenti sintomi irritativi – oppure in associazione con farmaci alfa-litici quando sono presenti anche i sintomi ostruttivi dell’IPB.

Se hai trovato questo articolo interessante clicca sul pulsante g+1 qui sotto:
Usa i link qui sotto per condividere o stampare l'articolo: