26 Settembre 2015

Sangue nel liquido seminale (emospermia): le cause più comuni.

Si definisce emospermia (o ematospermia) la presenza di sangue nel liquido seminale visibile ad occhio nudo. A seconda del momento in cui si è verificato il sanguinamento e della sua localizzazione anatomica, la colorazione può essere rossa, bruna o quasi nera.

In linea teorica la sede del sanguinamento può essere in qualunque tratto delle vie spermatiche, dal testicolo al meato uretrale esterno. In pratica le zone più frequentemente interessate sono rappresentate dalla prostata e dalle vescichette seminali.

L’emospermia è spesso un sintomo non doloroso che rappresenta sempre un segno di allarme e preoccupazione per il paziente che di solito si reca dal medico precocemente. Iniziamo subito col dire che nella maggior parte dei casi – soprattutto quando si verifica in modo sporadico in pazienti giovani – l’emospermia non costituisce un sintomo pericoloso e risulta causato da problemi transitori e benigni.

Inquadramento clinico dell’emospermia:

Sangue nel liquido seminale

Nella valutazione clinica dei soggetti con emospermia sono tre i fattori fondamentali da prendere in considerazione:

  1. Un primo aspetto da valutare è la modalità di comparsa del sangue nello sperma: si distinguono casi isolati, recidivanti e continui.
  2. E’ inoltre importante identificare eventuali sintomi associati come disturbi della minzione, presenza di sangue nelle urine (ematuria), dolore, ecc.
  3. Il terzo parametro da considerare è l'età del paziente.

Nei soggetti di età inferiore ai 40 anni, in assenza di sintomi associati e di fattori di rischio, l’emospermia è quasi sempre un fenomeno circoscritto e autolimitante che non necessita di alcun trattamento. In questi casi non è semplice capire la sede e la causa del sanguinamento: in soggetti predisposti, il sangue potrebbe derivare da vasi capillari più “delicati” localizzati a livello delle vescichette seminali o della prostata. Situazioni favorenti possono essere i microtraumi legati ad esempio ad un’attività sessuale “esagerata” o al contrario la stasi del liquido seminale in caso di prolungate astinenze.

In pazienti con più di 40 anni, soprattutto in presenza di emospermia recidivante o continua e/o di sintomi associati, è invece sempre importante eseguire una profonda valutazione clinica volta ad identificare la causa del sanguinamento e decidere il trattamento adeguato.

Cause di emospermia:

emospermia

Oltre alle forme senza causa evidente (o “idiopatiche”) che abbiamo detto essere molto frequenti e non pericolose, un numero abbastanza elevato di emospermie è causato da processi infiammatori / infettivi localizzati in un tratto qualunque delle vie spermatiche. Più frequentemente si tratta di infiammazioni a livello della prostata (“prostatiti”) o delle vescichette seminali (“vesciculiti”): in questi casi possono essere presenti sintomi urinari associati (come fastidi durante la minzione, frequenza e urgenza minzionale, febbre, dolore durante l’eiaculazione).
Molto più raramente si può osservare emospermia in corso di orchi-epididimiti (infezioni del testicolo ed epididimo), uretriti, in caso di condilomi uretrali, in presenza di tubercolosi urogenitale, durante infezioni da schistosoma e in corso di amiloidosi delle vescichette seminali.

L’emospermia secondaria a patologie tumorali è estremamente rara, colpisce solitamente persone anziane e si presenta in modo continuo o recidivante. Si può osservare in caso di tumore prostatico avanzato, in tumori primitivi delle vescichette seminali e – eccezionalmente – nei tumori del testicolo.

Anche pazienti con voluminosa iperplasia prostatica benigna ("IPB") possono in alcuni casi osservare sangue nel liquido sminale. Perdite ematiche nello sperma si possono verificare in presenza di anomalie anatomiche congenite e acquisite (come le cisti prostatiche, cisti vescicolari, cisti del’utricolo prostatico e dei dotti di Muller) e in presenza di calcoli o calcificazioni (a livello della prostata, delle vescichette seminali o delle vie urinarie).

Casi particolari e ben riconoscibili di emospermia sono rappresentati dalle forme iatrogene (ovvero causate da manovre mediche), come successivamente a biopsia prostatica, brachiterapia o dopo esami endoscopici.

Quali esami eseguire in caso di emospermia ?

sangue nel liquido seminale

Il consiglio iniziale è sempre quello di rivolgersi comunque al proprio medico di fiducia. Anche in presenza di casi sporadici in pazienti giovani è utile sottoporsi alla visita: in assenza di fattori di rischio e di reperti anomali all’esame obiettivo potrebbe essere inutile eseguire ulteriori accertamenti.

Al contrario, quando l’emospermia si presenta in modo recidivante o continuo e/o colpisce pazienti più anziani e con sintomi associati è sempre importante approfondire la situazione mediante esami diagnostici mirati. Potranno essere eseguiti esami di laboratorio (come spermiogramma, spermiocoltura, esame urine, urinocoltura, ecc) ed eventualmente esami di diagnostica per immagini (come l’ecografia transrettale o la risonanza magnetica della pelvi).

Conclusioni:

La presenza di sangue nel liquido sminale è un fenomeno che preoccupa notevolmente e incute molta ansia in chi lo vive. Questo sintomo – nella maggioranza dei casi – non è causato da patologie pericolose e tende a scomparire da solo. E’ comunque importante rivolgersi all’attenzione del medico in modo che possa decidere se eseguire approfondimenti diagnostici e valutare l’indicazione ad eventuali terapie.

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