11 Febbraio 2018

Novità nella terapia e prevenzione delle infezioni urinarie recidivanti:
l’impiego di probiotici con ceppi non patogeni di Escherichia coli (EcN).

Le infezioni urinarie recidivanti rappresentano un problema notevolmente diffuso e di non facile risoluzione. Nelle donne si manifestano tipicamente come cistiti (infezioni della vescica), nell’uomo più frequentemente come prostatiti.

cistite

Molto spesso queste infezioni sono sostenute da batteri di origine intestinale, come Escherichia Coli, Proteus Mirabilis e Klebsiella Pneumoniae. In determinate situazioni - e con meccanismi ancora non del tutto chiariti – questi germi riescono a raggiungere le vie urinarie (un ambiente sterile in condizioni normali) dove sono in grado di diffondersi e instaurare il processo infiammatorio alla base della comparsa dei disturbi clinici.

La terapia del singolo episodio – anche in presenza di quadri clinici acuti ed eclatanti – è solitamente facile ed efficace, ed è basata essenzialmente sull’uso degli antibiotici.

Purtroppo in alcune persone questi episodi tendono a ripetersi nel tempo; si parla in questi casi di infezioni urinarie recidivanti (o ricorrenti). La gestione di questi pazienti è decisamente più complicata: l’uso degli antibiotici deve essere ridotto al minimo per evitare gli effetti collaterali e soprattutto l’insorgenza di resistenze batteriche alla terapie; in queste situazioni diventa fondamentale – più della terapia stessa – la prevenzione della recidiva dell’infezione.

L’importanza della prevenzione:

cistite acuta

La prevenzione delle infezioni recidivanti si basa innanzi tutto su alcune norme comportamentali e sullo stile di vita, in particolare per quello che riguarda un’adeguata idratazione, la cura dell’alvo e dell’igiene personale.

Nel tempo sono stati inoltre utilizzati molteplici rimedi farmacologici, la cui efficacia è risultata spesso parziale e non costante. Sono state impiegate soprattutto sostanze in grado di agire direttamente sull’ambiente urinario con lo scopo di ostacolare la colonizzazione batterica.

Nessuno di questi rimedi – utilizzato singolarmente – ha permesso di risolvere in maniera completa il problema delle recidive infettive. Oggi abbiamo a disposizione un nuovo prodotto per la prevenzione delle infezioni urinarie recidivanti; si chiama EcN ed è un probiotico costituito da batteri vivi di un particolare ceppo di E. Coli.

EcN: il Meccanismo d’azione.

Ogni capsula di EcN contiene miliardi di batteri vivi appartenenti a un determinato sottotipo non patogeno di Escherichia coli. Questo particolare ceppo batterico fu isolato per la prima volta nel 1917 da Alfred Nissle e prende pertanto il nome di "Escherichia coli NIssle 1917". Nonostante appartenga ad una famiglia di batteri che normalmente siamo abituati a conoscere come patogeni, Escherichia coli Nissle 1917 è al contrario un colonizzatore naturale dell’intestino dalle spiccate proprietà salutari. EcN è in grado di colonizzare efficacemente anche le porzioni più distali del colon, dove svolge attività antinfiammatoria, antibatterica ed immunostimolante.

escherichia coli

L’utilizzo principale di questo probiotico è previsto nella terapia delle infezioni gastrointestinali e soprattutto delle malattie infiammatorie intestinali come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Tuttavia – proprio perché la maggior parte dei batteri in grado di causare cistiti e prostatiti proviene dall’intestino – è stato usato con successo anche nella prevenzione delle infezioni urinarie recidivanti.

In pratica questi batteri non patogeni sono dotati di spiccate capacità di adesione e colonizzazione: a livello del colon un elevato numero di Escherichia coli Nissle ha un effetto stimolatorio sul sistema immunitario locale e – soprattutto – determina per competizione il calo del numero dei germi patogeni capaci di indurre le infezioni

Il meccanismo d’azione di EcN è pertanto completamente diverso da quello di tutti gli altri prodotti utilizzati nella prevenzione delle infezioni urinarie. EcN non ha alcuna azione diretta sull’ambiente urinario ma agisce esclusivamente a livello della flora batterica instestinale, che abbiamo visto essere il punto chiave per la genesi di questo tipo di infezioni. EcN è quindi l’unico prodotto con azione diretta sulla causa dell’infezione.

Efficacia e sicurezza di EcN nella prevenzione delle infezioni urinarie:

EcN

Studi clinici importanti hanno dimostrato l’equivalenza di efficacia antinfiammatoria tra EcN e mesalazina nel mantenimento della remissione della colite ulcerosa, tanto che ad oggi EcN è l’unico probiotico autorizzato dalla ECCO (European Crohn and Colitis Organization) per questa indicazione.

EcN nella terapia di mantenimento delle infiammazioni intestinali si è dimostrato assolutamente sicuro e sostanzialmente privo di effetti collaterali.

Il suo utilizzo in Italia nella prevenzione delle infezioni urinarie è molto recente e i dati sulla reale efficacia sono ancora parziali. Le esperienze ottenute in altri paesi dove viene utilizzato da più tempo (come ad esempio in Germania dove lo stesso probiotico si chiama “mutaflor”) sono estremamente incoraggianti.

Dosaggio e costi:

EcN si utilizza solitamente per cicli lunghi (da 1 a 3 mesi) che possono essere ripetuti nel tempo. A seconda dei casi, la dose può variare da 1 a 2 capsule al giorno. Essendo formato da batteri vivi deve essere conservato in frigorifero e non deve essere assunto durante la terapia antibiotica, in particolare quando si utilizzano antibiotici specifici per germi Gram negativi (come le cefalosporine e i fluorochinolonici). Una confezione contiene 20 capsule gastroresistenti e ha un costo compreso tra i 20 e 25 euro.

Messaggio conclusivo:

La prevenzione delle infezioni urinarie recidivanti prevede un approccio multimodale basato su alcuni accorgimenti sullo stile di vita e l’utilizzo di prodotti farmacologici mirati ad ostacolare l’insorgenza dell’infezione. EcN rappresenta uno strumento nuovo che si differenzia dagli altri per il meccanismo d’azione diretto sulla flora batterica intestinale, che rappresenta in molti casi la causa principale dell’infezione. Ha dimostrato una completa sicurezza e una buona efficacia nelle prevenzione delle recidive. Può essere utilizzato in associazione con altre sostanze ad azione diretta sull’ambiente urinario come il mannosio.

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